La mia proposta nasce da una visione sistemica: ogni persona è un sistema complesso in equilibrio dinamico con il mondo che lo circonda.
Per questo, il mio approccio si fonda su tre fix operativi, tre forze progettuali che agiscono in sinergia per generare trasformazione, coerenza e adattamento.
Consumare un'ampia varietà di alimenti, tra cui frutta, verdura, cereali integrali, proteine e grassi sani, per garantire l’assunzione di tutti i nutrienti essenziali e favorire l'equilibrio del microbiota intestinale.
Mantenere un equilibrio calorico adeguato, consumando una quantità di calorie proporzionata al proprio fabbisogno energetico.
Limitare l'assunzione di alimenti ad alto contenuto di zuccheri semplici e grassi saturi, per contrastare il rischi di malattie croniche come obesità, diabete e cardiovascolari.
Individuare squilibri, alterazioni funzionali, carenze. Che si tratti di un metabolismo alterato, di una dieta incongrua o di una sintomatologia persistente, il primo passo è sempre diagnosticare e correggere. Questo fix è clinico, tecnico e analitico: si basa su dati, evidenze, ascolto profondo e strumenti di valutazione scientifica.
Strumenti operativi:
questionario conoscitivo preliminare
visita iniziale con intervista approfondita
bioimpedenziometria (analisi della composizione corporea)
adipometria (valutazione della distribuzione del tessuto adiposo)
rilievi antropometrici e valutazione dello stato nutrizionale
analisi delle abitudini alimentari e sintomatologie correlate
Non basta correggere: serve riprogrammare. Riprogrammare significa riscrivere abitudini, modelli alimentari, comportamenti: il piano alimentare diventa uno strumento di adattamento, non una prescrizione rigida.
Come si traduce dal punto di vista operativo?
elaborazione del piano alimentare personalizzato
diario alimentare online, compilato quotidianamente
educazione nutrizionale e supporto al cambiamento
monitoraggio dell’aderenza e delle risposte fisiologiche
integrazione con protocolli di attività fisica e gestione dello stress
Il terzo fix è quello generativo: creare salute, resilienza, coerenza. Rigenerare significa costruire ambienti favorevoli, microbioti in equilibrio, relazioni tra nutrienti e autonomia decisionale. È il livello più alto dell’intervento: quello che non si limita a “curare”, ma che progetta benessere.
Come si traduce operativamente:
visite di controllo e adeguamento del piano
costruzione di strategie alimentari sostenibili
supporto alla trasformazione delle abitudini
promozione dell’autonomia decisionale e della consapevolezza alimentare
Bioimpedenziometria
Adipometria
Piano alimentare
Diario alimentare online