Il microbiota colonico-fecale rappresenta una delle componenti più complesse e influenti della salute sistemica.
Questa sezione di approfondimento esplora la sua struttura, le funzioni chiave, le implicazioni cliniche e le possibilità di intervento nutrizionale e terapeutico.
Il microbiota colonico-fecale è l’insieme dei microrganismi che popolano il colon e che vengono espulsi con le feci. È la porzione più densa e metabolicamente attiva del microbiota intestinale, composta da batteri, archea, virus, funghi e protozoi che convivono in equilibrio dinamico.
Oltre mille specie batteriche identificate, con predominanza di Firmicutes, Bacteroidetes, Actinobacteria e Proteobacteria. La composizione è altamente individuale, influenzata da genetica, dieta, stile di vita, farmaci e ambiente.
Il microbiota fecale rappresenta una finestra diagnostica utile per valutare lo stato del microbiota intestinale.
Fermentazione delle fibre e produzione di acidi grassi a catena corta (SCFA: acetato, propionato, butirrato)
Modulazione immunitaria: stimola il sistema immunitario e regola la tolleranza
Sintesi di vitamine (es. K, B12, folati) e cofattori metabolici
Protezione contro patogeni: competizione e produzione di sostanze antimicrobiche
Influenza sul sistema nervoso centrale attraverso l’asse microbiota-intestino-cervello
Test di sequenziamento del DNA microbico (es. 16S rRNA) per identificare le specie presenti
Valutazione della disbiosi: squilibri tra ceppi benefici e potenzialmente patogeni
Sindrome dell’intestino irritabile, obesità, diabete, patologie autoimmuni, disturbi del comportamento.
Prebiotici: fibre fermentabili che nutrono i batteri benefici (es. inulina, FOS, GOS)
Probiotici: ceppi vivi selezionati per azione specifica (es. Lactobacillus, Bifidobacterium)
Postbiotici: metaboliti microbici con effetto biologico diretto
Modulazione dietetica: dieta ricca di vegetali, polifenoli, acidi grassi buoni